“I’m a Dancer” – Mostra a Mia Photo 2021

Foto di Graziano Villa e opere di L. Kemp

Lindsay Kemp . Cheshire (UK) 3 maggio 1938 – Livorno, 24 agosto 2018

E’ stato un mimo, coreografo, attore, ballerino, regista e pittore britannico.

Lindsay Kemp - "FLOWERS" - tratto liberamente da Jean Genet -© Graziano Villa

Lindsay Kemp – “FLOWERS” – tratto liberamente da Jean Genet -© Graziano Villa

Seguace della cultura Underground, Kemp era considerato un gigante del teatro di danza contemporaneo. Nella sua lunga carriera la sua arte ha attratto vere e proprie leggende artistiche come Nureyev, Fellini e Mick Jagger. Soprattutto ha esercitato un’influenza determinante sulla storia del rock. Basti pensare che tra i suoi allievi si possono annoverare David Bowie, Kate Bush e Peter Gabriel. Tra i maestri Lindsay aveva avuto Marcel Marceau, il grande mimo francese. E di Marcel ricordava sempre: «Mi ha donato le mani con le quali ho imparato a parlare». E quelle mani Kemp le aveva trasformate in poesia con la sua danza onirica. Kemp non hai smesso anche negli ultimi anni di vita la sua attività parallela di pittore, allestendo mostre dei suoi dipinti e dei suoi disegni in tutto il mondo.

Il progetto consiste di 2 sezioni :

  • la prima sezione è composta da una serie di stampe fotografiche realizzate dall’artista Graziano Villa che ha documentato 2 delle rappresentazioni più importanti di Kemp : “Flowers” di Jean Genet e ‘Salomé’di Oscar Wilde

    Le opere sono state realizzate in diapositiva a colori con la tecnica dell’ “open shutter photography”1979/1980

    Lindsay Kemp - "SALOME' " - tratto liberamente da Oscar -© Graziano Villa

    Lindsay Kemp – “SALOME’ ” – tratto liberamente da Oscar -© Graziano Villa

  • La seconda sarà una Mostra delle sue opere pittoriche, di proprietà di Giorgio Cavaciuti, che raffigurano personaggi ritratti sulla carta con un segno veloce, abbreviato, sicuro e sono perlopiù marinai, prostitute, clwns, toreri, ballerine. Eroi personali, archetipi realizzati in pochi attimi con pochi accenni cromatici e accomunati da quel brivido di precarietà che li rende simili all’artista

Fellini e Kemp

A Rimini nel ‘98 il Maestro Lindsay Kemp portò in scena il suo spettacolo antologico Dreamdances. Ebbi la fortuna di incontrarlo. Mi disse che era stato amico dello Zio Federico e della Zia Giulietta fin dal 1966, che aveva rifiutato l’offerta di Federico Fellini che l’avrebbe voluto nel suo Casanova, per una tournée in Australia dove decise di rimanere per un anno. Proprio a Federico Fellini aveva dedicato, traendone ispirazione, la Ballata di Rosa e Nino, dalle surreali atmosfere circensi, che era uno dei brani del suo Dreamdances. Si ricordava di quando Giulietta era andata in camerino da lui in lacrime dopo aver assistito allo spettacolo ‘Nijinsky il matto’, per quanto le era piaciuto lo spettacolo. E lui contraccambiò dicendole quali erano i suoi due film preferiti di Federico: La Strada” e “Le notti di Cabiria”.    

Francesca Fabbri Fellini