Gino Paoli, l’ultimo saluto ad un gigante della Canzone Italiana.

Testo di Francesca Fabbri Fellini – Foto di Graziano Villa

Oggi l’Italia perde Gino Paoli, uno dei padri assoluti della nostra canzone d’autore.

Gino Paoli-Sapore di Sale-1

Un uomo che ha attraversato più di sessant’anni di musica lasciando un’eredità che non conosce tempo: Il cielo in una stanza, Sapore di sale, Senza fine, La gatta, Una lunga storia d’amore, Quattro amici, Ti lascio una canzone. Brani che non appartengono più solo alla storia della musica, ma alla memoria collettiva del Paese.

Per me, Paoli non è stato soltanto una voce.

Lo avevo incontrato d’estate, al Grand Hotel di Rimini, nel 1988. Una serata sospesa tra mare e luci, quando la Riviera sapeva ancora essere un teatro naturale. Sul palco, lui: ironico, ruvido, profondamente umano. In quell’occasione mi aveva dedicato Questione di sopravvivenza. Un gesto inatteso, quasi segreto, che da allora porto con me come un piccolo talismano.

Gino Paoli cover Questione di sopravvivenza

La sua vita è stata un romanzo irregolare, pieno di ombre e di rinascite. Nel 1963, a 29 anni, Paoli tentò il suicidio sparandosi al cuore. La pallottola non venne mai estratta: rimase lì, come un promemoria di fragilità e resistenza. Da quell’episodio nacque una seconda vita artistica, ancora più intensa, più vera, più libera. Paoli non ha mai nascosto le sue ferite: le ha trasformate in musica, e forse è proprio questo che lo ha reso così vicino a tutti noi.

Gino Paoli e Ornella Vanoni

A novembre ci aveva lasciati Ornella Vanoni, compagna di un amore tormentato e di un sodalizio artistico irripetibile. Se n’è andata a 91 anni. Oggi Paoli la raggiunge, anche lui a 91 anni, quattro mesi dopo. Due voci che hanno attraversato insieme un’epoca, due caratteri opposti e complementari, due anime che hanno fatto della canzone un territorio di libertà, ironia, sensualità e verità.

I cantautori: architetti dell’anima

Paoli apparteneva a quella generazione irripetibile di cantautori che ha cambiato il modo di raccontare l’Italia. Erano uomini che non avevano paura di dire “io”, ma lo facevano per parlare di tutti. Erano poeti senza cattedra, filosofi senza teoria, narratori che usavano tre accordi per dire l’indicibile.

I cantautori veri non muoiono:

  • restano nelle frasi che ci hanno insegnato a pronunciare,
  • nei silenzi che hanno saputo nominare,
  • nelle immagini che hanno inciso nella nostra memoria emotiva.

Gino Paoli è stato questo: un uomo che ha trasformato la vita — anche la più difficile — in musica. E la musica, quando è autentica, non conosce fine.

N.B. – le foto delle cover e quest’ultima in B/N sono tratte dal web

Francesca Fabbri Fellini & Graziano Villa – BIO

Francesca e Graziano: due “Life Travellers”, due esploratori instancabili in viaggio continuo alla ricerca della Bellezza e della Bontà nel mondo. Raccontano ciò che incontrano — persone, luoghi, natura — con uno sguardo curioso e incantato, guidati dalla meraviglia e da quella parte infantile che custodiscono gelosamente dentro di sé.

🎤 Francesca mette a frutto la sua lunga esperienza da giornalista nei principali network radio-televisivi, trasformandola in una sorta di “bastone da rabdomante” capace di intercettare con sensibilità storie, volti e tematiche che meritano di essere raccontati. Le sue interviste si concretizzano in testi e video straordinari — così dicono di lei — capaci di emozionare e far riflettere.

📸 Graziano, con decenni di esperienza nella fotografia professionale — ritratto, reportage, still life, moda — cattura l’anima dei personaggi e dei contesti con immagini evocative, poetiche e potenti. Ogni scatto è il riflesso della passione con cui interpreta il mondo.

Insieme, formano un duo vibrante e complementare, sempre alla ricerca di storie che sappiano dare emozioni.

Graziano Villa e Francesca Fabbri Fellini – ©GrazianoVilla – Timbavati National Park – Southafrica