
Testo di Francesca Fabbri Fellini
Nel ripercorrere le pagine di Fantastico Gustave Doré, la splendida retrospettiva pubblicata da Edizioni Ippocampo nel 2022, si entra in un universo visivo che continua a esercitare un fascino magnetico.
Doré non è soltanto un illustratore monumentale: è un creatore di mondi, un visionario capace di trasformare la letteratura in epica figurativa.

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Le sue tavole per la Divina Commedia restano, ancora oggi, un passaggio obbligato per chiunque voglia confrontarsi con l’immaginario dantesco.
Mio Zio Federico Fellini lo sapeva bene.

Francesca Fabbri Fellini con Zia Giulietta Masina e lo Zio Federico Fellini
Lo amava al punto da considerarlo un Maestro segreto, un compagno di viaggio nella costruzione delle sue visioni cinematografiche.
Nella sua libreria conservava gelosamente un’edizione della Commedia illustrata da Doré, un volume che sfogliava come si consulta un atlante dell’inconscio.

La Divina Commedia di Gustave Doré
E non è difficile riconoscere l’eco di quelle incisioni in alcune delle sue sequenze più celebri.
Le tavole del Purgatorio, in particolare, con quelle file ordinate di anime che avanzano verso la purificazione, sembrano risuonare direttamente nelle scene del suo capolavoro 8½, premio Oscar 1964, ambientate alle terme di Chianciano: gli ospiti dell’hotel in fila, i corpi bianchi, sospesi, disciplinati, quasi rituali.

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Non c’è imitazione, ma assimilazione profonda.
Lo Zio Federico non copia Doré, lo metabolizza.

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Trasforma quelle visioni in un linguaggio cinematografico fatto di movimenti lenti, attese, sospensioni.
Doré gli offre un modello di “visionarietà disciplinata”: immagini potentissime, ma costruite con una logica ferrea, con una composizione che guida l’occhio come una coreografia.

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È un equilibrio che Fellini ha sempre cercato, l’eccesso controllato, il caos che diventa forma.
Ritrovare oggi quelle immagini nel volume delle Edizioni Ippocampo significa anche ritrovare un pezzo della mia storia personale.
Mio Zio Federico, sapendo quanto amassi Dante, per i miei vent’anni mi regalò proprio il suo prezioso Doré.
Un gesto che trasformò quel libro in un oggetto iniziatico, una porta d’accesso a un immaginario che non ho più abbandonato.

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Sfogliare Fantastico Gustave Doré è stato come riaprire quella porta: un’esperienza luminosa, necessaria, imperdibile.
Chi è Gustave Doré
di Graziano Villa
Per chi non lo conoscesse, Gustave Doré è stato uno dei più grandi illustratori dell’Ottocento: nato a Strasburgo nel 1832 e attivo fino alla sua morte, a Parigi nel 1883, ha dato un volto visivo ai grandi classici della letteratura e dell’immaginario occidentale, dalla Divina Commedia alla Bibbia, da Don Chisciotte a Paradise Lost.

Edizioni-Ippocampo-Don Chisciotte della Mancia-G.Doré
Il suo lavoro, costruito a partire da migliaia di disegni poi tradotti in incisioni, ha segnato in modo profondo il modo stesso di immaginare quei mondi, con uno stile drammatico, visionario, dominato dal chiaroscuro e da una tensione narrativa fortissima.
Da fotografo, quello che mi colpisce di Gustave Doré è la sua capacità di costruire immagini che non si limitano a illustrare un testo, ma lo reinventano visivamente, con una forza narrativa che ancora oggi parla a chi lavora con lo sguardo.

La Bibbia-Gustave Doré
Nei suoi disegni riconosco un uso della luce, dello spazio e della composizione sorprendentemente moderno, capace di guidare l’occhio come farebbe una regia.
“Fantastico – Gustave Doré” non è solo una raccolta di tavole straordinarie: è un’occasione per tornare a confrontarsi con un autore che ha insegnato, prima ancora della fotografia e del cinema, come si possa raccontare una storia attraverso le immagini. Ed è per questo che, ancora oggi, Doré continua ad affascinarmi profondamente.

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Francesca Fabbri Fellini & Graziano Villa – BIO
Francesca e Graziano: due “Life Travellers”, due esploratori instancabili in viaggio continuo alla ricerca della Bellezza e della Bontà nel mondo. Raccontano ciò che incontrano — persone, luoghi, natura — con uno sguardo curioso e incantato, guidati dalla meraviglia e da quella parte infantile che custodiscono gelosamente dentro di sé.
🎤 Francesca mette a frutto la sua lunga esperienza da giornalista nei principali network radio-televisivi, trasformandola in una sorta di “bastone da rabdomante” capace di intercettare con sensibilità storie, volti e tematiche che meritano di essere raccontati. Le sue interviste si concretizzano in testi e video straordinari — così dicono di lei — capaci di emozionare e far riflettere.
📸 Graziano, con decenni di esperienza nella fotografia professionale — ritratto, reportage, still life, moda — cattura l’anima dei personaggi e dei contesti con immagini evocative, poetiche e potenti. Ogni scatto è il riflesso della passione con cui interpreta il mondo.
✨ Insieme, formano un duo vibrante e complementare, sempre alla ricerca di storie che sappiano dare emozioni.

Graziano Villa e Francesca Fabbri Fellini – ©GrazianoVilla – Timbavati National Park – Southafrica


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