“Il Re dei Carristi”

Testo di Francesca Fabbri Fellini – Foto di Graziano Villa

Quando penso ad Arnaldo Galli, il tempo si piega come cartapesta bagnata, e mi ritrovo di nuovo lì, nella sua casa laboratorio di Viareggio, in quell’estate del 2016.

Ero andata a invitarlo ad uno degli incontri della Versiliana che in quell’edizione conducevo nei giardini della pineta. Mi sembrò di entrare nella casa di un visionario, in un luogo dove la materia si preparava a diventare mito.

Arnaldo-Galli – ©GrazianoVilla

 

Arnaldo era uno storico maestro carrista di Viareggio, uno di quegli artisti e costruttori che danno vita ai grandi carri allegorici del Carnevale. I carristi uniscono progettazione, scultura, meccanica e pittura, trasformando la cartapesta in figure monumentali e scenografie in movimento. Lavorano tutto l’anno nei capannoni della Cittadella del Carnevale, coordinando squadre di artigiani e guidando ogni fase creativa, dalla concezione del tema alla realizzazione finale.

Sono i custodi di una tradizione che fonde satira, spettacolo e artigianato artistico.

Alberto-Sordi – I-Vitelloni – 1953

 

Non potevo immaginare che un anno dopo sarebbe volato via, leggero come uno dei suoi coriandoli.

Lui mi parlava e io vedevo le immagini scorrere: il primo incontro con lo Zio Federico, ai tempi dei I Vitelloni, quando aveva modellato la testa che Alberto Sordi fa danzare al veglione di Carnevale. Poi Boccaccio ’70, con quell’Anitona gigantesca che sembrava respirare. E poi la testa della polena con il suo volto etereo che emerge dalle acque del Canal Grande, nel Casanova di Fellini nel ‘76, chiamata Venusia. Elemento iconico delle scenografie che portavano la firma di Danilo Donati.

Arnaldo Galli e le-tettone per Boccaccio-70 – di F.Fellini

 

Ma il momento che non dimenticherò mai è un altro. Per terra, quasi nascosta tra polvere e silenzio, c’era un’immagine di Gesù crocifisso: il vetro rotto, la cornice mangiata dai tarli, come se avesse attraversato un naufragio. L’ho raccolta d’istinto, e lui, con quella sua brusca dolcezza, ha voluto dedicarmela. Ora è sul mio comodino, e ogni notte sembra guardarmi come se sapesse qualcosa che io non so.

Arnaldo Galli – Gesù – ©GrazianoVilla

 

Arnaldo era un gigante del Carnevale, con numeri da capogiro: 93 anni di vita, 50 di carriera, 20 primi premi.

Rivoluzionario nel linguaggio, insuperabile nella tecnica.

Burbero, ma sincero come il vento che spazza la passeggiata di Viareggio.

Con lui il Carnevale ha fatto il giro del mondo: Australia, Stati Uniti, Venezuela.

Arnaldo Galli-la Testa della Venusia per Casanova di F.Fellini

 

E poi il cinema, le scenografie per lo zio Federico, i sogni che diventano architetture.

Federico-Fellini-e-Arnaldo-Galli

Nel ‘90 progettò quella coreografia incredibile: 24 palloni di cartapesta che si aprirono perfettamente nello stadio Meazza, all’inaugurazione dei Mondiali italiani.

Un trionfo che ancora vibra nell’aria. 

Federico-Fellini-e-Arnaldo-Galli_©GrazianoVilla

La Bomba, il Cigno, la Ballerina… quante maschere ha creato Arnaldo, e quanta vita ci ha soffiato dentro.

Una cosa mi è chiara: un artista non scompare mai davvero.

Restano le opere, il colore, il tratto deciso, la foga, la fantasia.

Federico-Fellini-e-Arnaldo-Galli_©GrazianoVilla

Resta la passione smisurata per un lavoro unico al mondo quello del carrista.

Una passione gettata al vento come coriandoli, che però non si disperdono mai.

Federico-Fellini-e-Arnaldo-Galli_©GrazianoVilla

E mi torna in mente Pirandello, come un’eco che Arnaldo avrebbe capito:
«Io muoio ogni attimo e rinasco nuovo e senza ricordi: vivo e intero, non più in me, ma in ogni cosa fuori.»

Forse è così che continua a vivere: in ogni maschera, in ogni carro, in ogni scintilla di cartapesta che ancora danza nell’aria.

Federico-Fellini-e-Arnaldo-Galli_©GrazianoVilla

Francesca Fabbri Fellini & Graziano Villa – BIO

Francesca e Graziano: due “Life Travellers”, due esploratori instancabili in viaggio continuo alla ricerca della Bellezza e della Bontà nel mondo. Raccontano ciò che incontrano — persone, luoghi, natura — con uno sguardo curioso e incantato, guidati dalla meraviglia e da quella parte infantile che custodiscono gelosamente dentro di sé.

🎤 Francesca mette a frutto la sua lunga esperienza da giornalista nei principali network radio-televisivi, trasformandola in una sorta di “bastone da rabdomante” capace di intercettare con sensibilità storie, volti e tematiche che meritano di essere raccontati. Le sue interviste si concretizzano in testi e video straordinari — così dicono di lei — capaci di emozionare e far riflettere.

📸 Graziano, con decenni di esperienza nella fotografia professionale — ritratto, reportage, still life, moda — cattura l’anima dei personaggi e dei contesti con immagini evocative, poetiche e potenti. Ogni scatto è il riflesso della passione con cui interpreta il mondo.

Insieme, formano un duo vibrante e complementare, sempre alla ricerca di storie che sappiano dare emozioni.

Graziano Villa e Francesca Fabbri Fellini – ©GrazianoVilla – Timbavati National Park – Southafrica