Il Progetto CAMPARI che esplora il genio creativo del Maestro 

“FELLINI FORWARD”Campari ha superato i confini della creatività

Da sempre sostenitrice del mondo dell’arte, con questo progetto Campari ha raggiunto l’apice delle sue ambizioni, esplorando nuovi campi e territori sia nel mondo del cinema che in quello della tecnologia.

“FELLINI FORWARD” è un documentario che esplora il futuro del cinema

Lo si può vedere in streaming su Prime Video 


In questa intervista, Francesca Fabbri Fellini racconta la sua partecipazione al progetto.

Campari_Fellini-Forward_Francesca-Fabbri-Fellini

Come nipote di Federico Fellini, come ti sei sentita quando hai scoperto che Campari voleva ‘far rivivere il genio creativo di Fellini’ con un progetto pionieristico, grazie all’intelligenza artificiale?

Quando Campari mi ha fatto visita a Rimini per la prima volta nell’estate del 2019 per parlarmi di Fellini Forward’, mi sono sentita onorata che un tale progetto fosse stato preso in considerazione, ma c’era una parte di me che si sentiva nervosa perché era un’idea piuttosto non convenzionale, quasi eretica.

Abbiamo discusso il concetto più in dettaglio, compreso il fatto che sarebbe stata una collaborazione tra l’uomo e l’intelligenza artificiale e non un caso di abdicazione del regista alla macchina. Dopo averne discusso con gli altri co-eredi dell’eredità di Fellini, eravamo entusiasti ed io ero particolarmente elettrizzata di potervi partecipare in maniera attiva come principale partner nello sviluppo di questo progetto pioneristico.

Qual’è il legame tra il marchio Campari e Fellini?

Nel 1984, Campari contattò mio Zio Federico, suggerendogli l’idea di realizzare uno spot. Il marchio Campari aveva sempre utilizzato grandi nomi della pittura e della grafica, da Fortunato Depero a Marcello Dudovich, rendendo la cinematografia una progressione naturale. Mio Zio Federico accettò l’offerta e realizzò uno spot intitolato ‘Oh che bel paesaggio’. Le scenografie furono disegnate da Dante Ferretti e la colonna sonora da Nicola Piovani. Fu un tale successo che una copia dello spot fu richiesta e messa in mostra al Museum of Modern Art di New York!

Puoi parlarci del tuo coinvolgimento in questo progetto?

Gran parte del mio ruolo nel progetto consisteva nell’aiutare a scrivere la sceneggiatura originale, che è stata poi fornita alla macchina (AI) insegnandole alcuni dei meccanismi interni della mente di mio Zio Federico.

La storia prende ispirazione da momenti reali della sua vita.

Da quando è andato al cinema per la prima volta, al periodo del dopoguerra, quando mio Zio Federico era a Roma a guadagnarsi da vivere come illustratore.

Dante Ferretti – Francesca Fabbri Fellini – Blasco Giurato

Ho aiutato il team di produzione a mettersi in contatto con alcuni dei collaboratori di Fellini e anche loro hanno contribuito a questo progetto, compreso lo scenografo tre volte premio Oscar, il Maestro Dante Ferretti e Blasco Giurato, un amico di Federico che è stato operatore sul set di ‘Clowns’, 1970, e poi è diventato un grande direttore della fotografia. Ero anche a disposizione per fornire tutti i consigli e il know-how necessari in relazione a mio zio e ho dato il mio parere sul casting e sui costumi.

Campari_Fellini-Forward_Francesca-Fabbri-Fellini_© Graziano Villa

Cosa pensi del ruolo dell’AI nella creatività?

La macchina (AI) è stata usata per studiare il cinema di mio Zio Federico, grazie alla sua capacità di analizzare un’enorme quantità di dati, che avrebbe richiesto migliaia di uomini per calcolarli manualmente.

L’intelligenza artificiale ha ricreato versioni del genio creativo di mio Zio Federico in due modi. Il primo era numerico e razionale. È riuscita a scoprire tutte le costanti della cinematografia di mio zio: come usava la cinepresa, dove la metteva, che tipo di parole usava in certe sceneggiature. In secondo luogo, ha contribuito dal punto di vista emotivo. La macchina ha scoperto che mio zio Federico metteva se stesso nei suoi film e ha replicato questo facendosi strada nella sceneggiatura come uno degli elementi chiave del cortometraggio : La bocca della verità.

Questo mi ha davvero stupito. Ho trovato affascinante il fatto che la macchina fosse in grado di dare opzioni per la scrittura della sceneggiatura e le scelte delle scene.

Quale pensi sarebbe stata l’opinione di tuo zio Federico sul progetto e sul cortometraggio stesso?

L’idea di usare l’intelligenza artificiale per creare un film lo avrebbe impressionato, era una persona naturalmente curiosa.

Campari_Fellini Forward_La Bocca della Verità

Quali parti del film che sono state generate/ispirate dall’input dell’AI hai trovato più sorprendenti o interessanti?

Ho trovato il personaggio dell’Ammiraglio davanti a Castel Sant’Angelo che invoca la parata e la ‘Bocca della verità’ le due trame più interessanti che l’AI è riuscita a generare. Mi sono sembrate felliniane.

Campari_Fellini-Forward – l’Ammiraglio

Come definirebbe il genio creativo di Federico Fellini, e come ha visto questo prendere vita nel progetto?

Mio Zio Federico era originale nel suo modo di rappresentare la vita usando elementi onirici come mezzo di comunicazione. Penso che un progetto come questo sia un modo perfetto per onorare la sua eredità. Anche lui se prendeva molta ispirazione dal suo passato, guardava sempre avanti. Un approccio simile è stato adottato per questo progetto; è radicato nel patrimonio, ma è futuristico con l’uso dell’AI.

Come parte dell’attività Fellini Forward hai incontrato esperti di AI e creatività – che cosa hai capito da questo e cosa hai trovato più interessante?

Ho trovato interessante come la macchina ci ha permesso di effettuare l’analisi di un’immensa quantità di dati – qualcosa che la mente umana non avrebbe mai potuto digerire da sola. Era cruciale per me che questo progetto fosse una collaborazione con l’AI piuttosto che la macchina sostituisse mio zio Federico e il suo genio.

Per me, l’uomo sarà sempre superiore alla macchina, perché siamo esseri emotivi, sensoriali e fantasiosi.

In questo progetto, la macchina ci ha aiutato a capire meglio Fellini; ciò che era intuitivo per mio zio, la macchina lo ha confermato.

Hai qualche idea da condividere con noi su cosa possa aver ispirato tuo Zio Federico ad essere il genio creativo che era?

Alcune persone nascono geni, altre lo diventano, mio Zio Federico è diventato un genio creativo. Le sue esperienze umane, l’ambiente in cui ha vissuto, la sua capacità di rischiare nel portare le sue idee a un pubblico che avrebbe potuto non capirlo, tutto ha contribuito al genio creativo che conosciamo oggi.

Quali altri elementi diresti che potrebbero essere esplorati per fare un film felliniano?

Il cortometraggio, il cui making of è stato catturato in un documentario, non doveva ripetere qualcosa che ci si sarebbe aspettato da Fellini, ma piuttosto creare qualcosa di nuovo e inaspettato, ispirato al suo genio. Ecco perché l’impresa è stata chiamata “Fellini Forward”: l’intero progetto è perfettamente in linea con lo spirito felliniano di non guardare mai indietro.

Pensa che suo zio Federico sarebbe stato interessato ad usare l’AI nei suoi film se fosse stata presente durante la sua carriera?

Forse non l’avrebbe usata perché era troppo lontana dalle sue competenze. Tuttavia, avrebbe potuto usarla come protagonista di un suo film, forse avrebbe usato una femme fatale robotica. L’avrebbe resa un’attrice.


Con il progetto “Fellini Forward” – Red Diaries 2021, Campari vuole portare avanti la tradizione di innovazione e creatività inaugurata dai fondatori, ispirando le generazioni future e i creativi di tutto il mondo a dare via libera alle loro passioni.

Campari ha inoltre creato uno specifico programma di tirocinio che ha coinvolto studenti di tutto il mondo in futuristici progetti legati a “Fellini Forward”, come il Centro Sperimentale di Cinematografia (CSC) in Italia, l’American Film Institute a Los Angeles e il Centro Scolastico per le Industrie Artistiche (CSIA) in Svizzera. Gli studenti ammessi hanno avuto modo di esplorare il genio creativo di Fellini, utilizzando tecnologie di intelligenza artificiale ed entrando in contatto diretto con i principali membri della troupe in tutte le fasi della produzione, in modo da sperimentare direttamente l’interazione tra mente umana e AI nella realizzazione del corto. Nel documentario compaiono anche i tirocinanti italiani del CSC, che ci offrono il loro punto di vista di futuri professionisti sul progetto.

Hola

FELLINI FORWARD – Il Progetto – Photo gallery

© Graziano Villa

​”FELLINI FORWARD” è stato presentato da CAMPARI in anteprima mondiale alla “78a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia – 2021”

“FELLINI FORWARD” è un documentario che esplora il futuro del cinema

Lo si può vedere in streaming su Prime Video 

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“FELLINI FORWARD” – il Trailer

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Chi è Francesca

Francesca Fabbri Fellini

Francesca Fabbri Fellini è nata a Bologna nel 1965 sotto il segno dei Gemelli, ascendente Bilancia. Da quel giorno è scritto nelle stelle che sarà curiosa, dotata di grande senso dellumorismo, del teatrale, di doti comunicative e una grandissima simpatia.

Alla continua ricerca di stimoli intellettuali.

La sua professione da grande?

Avrà a che fare con il mondo della parola.

A Bologna, il 6 giugno del 65, il giorno del suo battesimo, i suoi genitori, Maria Maddalena Fellini e il dott. Giorgio Fabbri scelsero come padrino lo zio Federico Fellini e come madrina la zia Giulietta Masina.

Lo zio Chicco, come lo chiamava lei, le insegnò sin da piccola che esistono due vite: quella ad occhi aperti e quella ad occhi chiusi.

F.Fellini e G.Masina_battesimo al battesimo di Francesca

Da emiliano-romagnola è dotata di coraggio personale, laboriosità, vivo senso dellospitalità, carattere franco, aperto e allegro. Si diploma al Liceo Linguistico.

A 23 anni dopo la laurea in Lingue e Letterature Straniere si trasferisce a vivere a Roma dove la sua vita si svolgerà sino al 2006, anno del ritorno a Rimini dove ad oggi vive e lavora.

Nel 1987 ha firmato la sua prima scrittura in video con la Rai, per il programma “Muoviamocisu Rai Due, con Sidney Rome, ben 180 puntate. Dopo questa esperienza, ha firmato molti altri contratti con la Rai, con la qualifica di scrittura in video.

Dal 1999 al 2006 è stata una delle inviate de “La vita in diretta”, lo storico contenitore pomeridiano in onda sulla Rai dal 1991.

Ha lavorato con celebri autori televisivi come Michele Guardì, Enza Sampò, Giovanni Minoli, Daniel Toaff, Licia Colò.

Mamma Maria Maddalena Fellini – Francesca – Papà Giorgio Fabbri

La televisione le piace molto, ma il cinema è da sempre nel suo Dna (si definisce “cresciuta a cinema e tortellini”) : tra il 1993 e il 1997 ha collaborato con il network radiofonico RTL 102.5, occupandosi proprio di cinema, e grazie a questa esperienza è diventata giornalista professionista nel 1997.

Francesca nel 2003 con la mamma Maria Maddalena, firma un volume di ricordi e ricette dal titolo: A tavola con Felliniche in una nuova edizione del 2013 diventerà A tavola con Fellini – Ricette da Oscar della sorella Maddalena’, le ricette preferite dello Zio Federico.

La cucina, la famiglia, il cinema e i film. Un Federico Fellini raccontato attraverso le sue preferenze e le abitudini a tavola.

Un viaggio tra i sapori della tradizione emiliano-romagnola e la storia del cinema mondiale.

Un libro per diffondere al mondo intero la passione di Fellini per la cucina tradizionale. Questo è il motivo che ha spinto Francesca, a pubblicare questo volume.

Dal 2004 al 2006 ha firmato e condotto sempre sul network radiofonico RTL la trasmissione “Asa NIsi MAsa – LANIMA del cinema” che prendeva il nome dalla frase magica ripetuta da Guido/Mastroianni, protagonista di “Otto e mezzo” di Fellini.

Alfie, Francesca e Graziano

Dal 2009, dopo lincontro con il fotografo Graziano Villa (compagno di vita e di lavoro) si occupa della curatela delle sue mostre fotografiche, dallideazione alla realizzazione finale. Gestisce e organizza il portfolio del Villa, presentandolo a gallerie e festival.  Elabora progetti di mostre fotografiche, scrive comunicati e gestisce la comunicazione dellevento in maniera autonoma, conoscendo anche le tecniche di illuminazione ed allestimento utili per le esposizioni.

“La Fellinette”, così la chiamava lo zio Federico,(disegnandola a pastelli in un foglio di quaderno), ama la buona tavola, il cinema, il teatro, la radio, i libri, la fotografia, i fiori e soprattutto fare lunghe passeggiate sulla spiaggia con il suo più grande amico : Alfie, un barboncino bianco al quale manca la parola.

Per le celebrazioni del Centenario della Nascita dello zio Federico Fellini nel 2020, Francesca ha scritto e diretto un cortometraggio a tecnica mista che parte dallanimazione del disegno che le ha fatto da bambina, La Fellinette, dove il disegno originale dello Zio Federico prende Vita, per arrivare in un sogno in live action e fare ritorno nellanimazione con un gran finale.

Alfie e la Fellinette sulla spiaggia adriatica

Francesca Fabbri Fellini è lultima erede per Dna del Maestro Federico Fellini.

EAmbasciatrice nel mondo dellUomo dai 5 Oscar e della sua eredità culturale.

Un collega giornalista un giorno le ha detto: Ti auguro di cuore Francesca di rimanere senatrice a vita dellonirico felliniano nel mondo!

La vita di Francesca Fabbri Fellini si riassume in unaforisma :

Nulla si sa, tutto simmagina.