Un fiore, una stella e… Federico!

In occasione del centenario della nascita del grande regista riminese Federico Fellini (1920-93), il Meeting ha realizzato “L’artista e L’amico Federico Fellini”, una raccolta di interviste a noti personaggi del cinema internazionale che a lui si sono ispirati. Tra i suoi «discepoli» più noti vi sono Roberto Benigni, David Lynch, Woody Allen, Wes Anderson, Quentin Tarantino e Paolo Sorrentino, solo per citarne alcuni.

Una serata di approfondimento e scoperta di uno degli artefici del nuovo cinema del Novecento, una serata condotta da Francesca Fabbri Fellini, la figlia di Maria Maddalena, sorella del regista riminese. «Per ricordare il genio Federico Fellini, considerato un uomo del Rinascimento, come solo un italiano può esserlo, spiega Francesca Fabbri Fellini, abbiamo pensato insieme al “Meeting dell’Amicizia tra i Popoli”  di organizzare una serata evento dove senza frontiere spazio-temporali viaggeremo nel suo onirico mondo con grandi ospiti. Federico Fellini è il genio che cambiò per sempre la settima arte. Parliamo del più grande artista cinematografico del Novecento, unico regista al mondo insignito di cinque premi Oscar, l’ultimo dei quali è stato l’Honorary Award (premio Oscar alla carriera nel 1993, Ndr). Fellini è stato paragonato ai grandi maestri italiani del Rinascimento e del Barocco. Nelle Università e nelle Accademie estere, non solo del cinema, è l’autore italiano più studiato insieme a Dante, Leonardo e Michelangelo. Con un numero interminabile di pubblicazioni e convegni a lui dedicati, è messo sullo stesso piano delle rivoluzioni culturali compiute dai Beatles, da Picasso e Kafka, esaltato da pittori come Balthus e da scrittori come Milan Kundera, ammirato da colleghi della statura di Bergman, Kurosawa, Scorsese». Non è un mistero che il film «La Strada» (1954) sia una fonte d’ispirazione per papa Francesco che lo ha ricordato nella sua prima intervista concessa nel 2013 a padre Antonio Spadaro, direttore de «La Civiltà Cattolica». «Per me però, da quel 6 giugno 1965, quando a Bologna mi tenne a battesimo insieme a zia Giulietta, è sempre stato semplicemente lo zio Chicco. Avevo solo 28 anni quando ci ha lasciato. Il viaggio della nostra vita in comune è stato breve, ma intenso. Indimenticabile. Io sono nata quando Federico è diventato a colori, l’anno dell’uscita nelle sale del suo magico “Giulietta degli Spiriti” (1965). Una cosa mi resterà per sempre: quando ero piccola, un pomeriggio lo Zio Federico mi espresse un concetto meraviglioso che parlava di un fiore e di una stella, prendendo in prestito Galileo Galilei. “Le cose sono unite da legami invisibili. Non puoi cogliere un fiore senza turbare una stella”. Da grande ho capito l’importanza di quell’immensa lezione di vita. Ogni cosa è collegata, ogni essere, tutto tende all’Uno e il percorso per arrivare a questa consapevolezza si snoda tra la Storia, la Scienza, la Fisica, la Spiritualità».

Per la tua privacy YouTube necessita di una tua approvazione prima di essere caricato.
Ho letto la Privacy Policy ed accetto

Video della serata del Meeting 2020 : “L’Artista e l’Amico Federico Fellini”

In occasione dei 100 anni di Federico Fellini, il Meeting presenta un grande evento per ricordare e riscoprire il maestro riminese, 5 volte Premio Oscar. Un omaggio all’autore de La Dolce Vita, Amarcord, La strada, I Vitelloni, attraverso la voce degli artisti che lo hanno conosciuto, amato, citato e che, attraverso di lui, hanno deciso di intraprendere la loro carriera nel mondo del cinema.

La serata, realizzata in collaborazione con la Cineteca, il Comune di Rimini, il sostegno di Gruppo Hera e IEG Expo e con il supporto fotografico dell’archivio Riccardi, sarà condotta dalla giornalista Francesca Fabbri Fellini ultima erede del Maestro che, con il prezioso intervento del grande direttore della fotografia Blasco Giurato, dialogherà con Antonio Monda e Eugenio Cappuccio. La serata sarà arricchita da numerosi contributi di importanti artisti come: Giuseppe Tornatore, Sergio Rubini, Nicola Piovani, Matteo Garrone, Liana Orfei, Pupi Avati, Paolo Virzì, Carlo Verdone