di Valentina della Rocca

Se sei un amante del Cinema non farti sfuggire l’occasione di visitare gli studios a Ouarzazate in Marocco, dove sono stati girati moltissimi film celebri, che avrai di sicuro già visto!

Ouarzazate è la baab del Marocco, ossia la porta (in arabo) d’ingresso al deserto marocchino. Questa città è stata fondata nel 1928 dai francesi e si trova tra i monti dell’Alto Atlante e il Sahara, nella valle del Dades. Nel tempo è diventata una location presa in considerazione da molti registi, anche di fama mondiale, dove girare i loro film.

Ed è proprio nel 2008 che Ouarzazate è diventata la capitale dell’industria cinematografica in Marocco ed Africa, dando così luogo ad una Film Commission con lo scopo di agevolare le riprese di film nella regione e dare la possibilità a film stranieri di sfruttare le favorevoli condizioni atmosferiche e paesaggistiche della regione.

In questa città sono anche sorti due studi cinematografici: gli Atlas Studios ed CLA Studios, che oggi collaborano con Hollywood e altre major internazionali. 

Gli Atlas Studios sono immensi e si estendono su una superficie di 322.000 mq, fondati nel 1983 da Mohammed Belghmi, un noto produttore ed imprenditore marocchino. Qui i visitatori possono camminare tra i set ancora allestiti passando dall’Egitto, un tempio tibetano ad una Kasbah. Sono i primi studios sorti nel Nord Africa.

I CLA Studios sono nati dopo, per l’esattezza nel 2004, da una partnership tra Dino De Laurentis, Cinecittà e Sanam Holding. Sono perfettamente attrezzati per ospitare le riprese cinematografiche di grandi set e produzioni televisive. In molti credono che questi siano migliori degli Atlas, perché più nuovi e più attrezzati. Inoltre, il biglietto per gli ospiti costa meno.

Come anche gli studios di Los Angeles, anche quelli di Ouarzazate posso essere visitati da turisti di passaggio o da appassionati sulle orme delle location di film celebri, che hanno voglia di ripercorrere il film attraverso le strutture realizzate ad hoc per i set durante la realizzazione. Ovviamente è possibile in orari prestabiliti che dipendono anche da lavori in corso al suo interno che possono subire spesso delle modifiche anche last minute.

FILM GIRATI IN LOCO prima e dopo la fondazione degli atlas studios e DEI CLA studios

La zona era già stata battuta prima degli studios, infatti Ali Babà e i quaranta ladroni del 1954, Lawrence d’Arabia nel 1962 e Patton, generale d’acciaio nel 1970, hanno trovato la loro realizzazione proprio qui.

Dalla fondazione degli Atlas e dei CLA si annoverano film come Kundun (del regista Martin Scorsese, 1997), Sahara (del regista Andrew V. McLaglen, 1983), Il tè nel deserto (di Bernardo Bertolucci, 1990), il Gladiatore (del regista Ridley Scott, 2000), la Mummia (di Stephen Sommers, 1999), Alexander (del regista Oliver Stone, 2004), Black Hawk Down (di Ridley Scott, 2001) e Le crociate Kingdom od Heaven (di Ridley Scott, 2005).

NOTE PRODUZIONI TELEVISIVE REALIZZATE COL SUPPORTO DEGLI STUDIOS

Sono numerose le produzioni televisive realizzate in Marocco: una serie tv rinomata in tutto il mondo che sicuramente avrai visto o di cui avrai sentito parlare è il Trono di Spade del regista Thomas McCarthy del 2010 con ulteriori episodi del regista D.B. Weiss realizzati nel 2014 e la serie Cleopatra del 1999 della regia di Franc Roddam (nella foto)

SET DI CLEOPATRA AGLI ATLAS STUDIOS A OUARZAZATE   (foto di Valentina della Rocca)

MA PERCHÉ PROPRIO OUARZAZATE?

Gli spazi a disposizione in questa terra argillosa e piena di meraviglie sono immensi e i set a cielo aperto nel deserto non hanno dunque limitazioni di alcun tipo. Anche il tempo meteorologico è spesso a favore, essendoci sole quasi tutto l’anno, con un’esposizione alla luce perfetta. Il paesaggio è stupendo e vario, con le sue vallate, il deserto, le oasi e le montagne.

Ci sono inoltre agevolazioni in termini di esenzioni fiscali e la film commission può assicurare dei permessi e l’aiuto necessario a localizzare le perfette location per i film. Inoltre, la manodopera costa pochissimo e anche la vita e il soggiorno in loco ha costi molto minori rispetto a Hollywood.

Se però si pensa ad un film nato proprio da questa terra, il gioiello del Nilo, del 1985, diretto da Lewis Teague e prodotto da una delle star, Michael Douglas, si capiscono anche i lati negativi ed i contrattempi che possono insorgere a Ouarzazate, causando non pochi problemi alla realizzazione di un film. Le location scelte in Marocco per girare alcune scene del film in questione sono Ait Benhaddou, nei pressi di Ouarzazate e la magica cittadina di Meknes. Durante la permanenza nel Nord Africa la troupe, oltre a dover far fronte ai 120 gradi Fahrenheit, ebbe problemi alla dogana, che trattenne per molto tempo del materiale necessario all’esecuzione del film causando ulteriore ritardo sulla scaletta di marcia stilata dal produttore Douglas. Una tragedia ha inoltre visto protagonisti lo scenografo, Dawking, e il manager di produzione, Coates, deceduti in seguito ad un incidente aereo mentre stavano sorvolando il Marocco alla ricerca di location per il film. Nonostante le avversità e i non pochi problemi il film venne realizzato e ancora oggi, agli Atlas Studios, si può ammirare il modellino del F-16B usato nel film (nella foto)

AIRCRAFT F-16B USATO NEL FILM IL GIOIELLO DEL NILO (foto di Valentina della Rocca)

I locali e le loro qualità ricercate dai registi

Gli abitanti in Marocco hanno background svariati e parlano anche diverse lingue, come l’inglese, il berbero, lo spagnolo, il francese, l’arabo e il portoghese, quindi è facile per i registi attingere ad un ampio ventaglio culturale e linguistico che si può sposare perfettamente con le loro richieste, perciò, anche se non si è studiato recitazione, si può essere assunti come attori non professionisti per parti minori oppure come comparse.

Se vuoi scoprirne di più e stai pensando di organizzare un viaggio alla scoperta di Ouarzazate e i suoi studios allora imbocca la strada che parte da Marrakech, che arriva fino a Kasr di Ait Ben Haddou, che passa per Tizi n Tichka (nella foto) e, una volta arrivato a destinazione, lasciati trascinare dalla magia degli studios a cielo aperto, che sapranno sicuramente ammaliarti con le storie legate ai capolavori girati in questi luoghi meravigliosi.

TIZI N TICKA – ALT. 2260 m (foto di Valentina della Rocca)

Valentina della Rocca Bio

Classe 1985, viaggiatrice per passione, arabista

ed egittologa per educazione. Valentina lavora da sempre

per regalare esperienze di viaggio in posti meravigliosi

come l’Oman e l’India, organizza mostre d’arte a Dubai,

regala momenti unici a registi e produttori di film a

Venezia, Dubai e Jeddah mentre presentano i loro film

e ama insegnare la lingua italiana e condividere

la propria cultura con curiosi e appassionati.

È sempre disposta ad assorbire altre culture

che spaziano dall’Oriente, al Medio Oriente,

all’Europa all’America, che ama vivere

direttamente in prima persona.
Ama gli sport estremi e scrivere delle sue avventure

sul suo blog e su riviste specializzate: si definisce

una donna con gli occhi aperti sul mondo!

Lultimo viaggio di Valentina è stato in Tanzania

lo scorso ottobre 2020, dove ha partecipato alla

realizzazione di un documentario che uscirà

nel 2021: la mantovana ha scalato il Kilimanjaro raggiungendo 4800 m.!

https://gazzettadimantova.gelocal.it/mantova/cronaca/2020/10/25/news/mantovana-sfugge-all-incendio-che-ha-devastato-il-kilimanjaro-1.39460768