La “Luxury Wild Life” in Sudafrica

di Graziano Villa

Ho viaggiato molto in Africa, il primo reportage l’ho fatto in Kenya nel lontano 1983, poi l’ho visitato altre volte, in seguito sono stato in Kenya, Botswana, Namibia, Mauritania, Zambia e Sudafrica, per rimanere nei paesi dei grandi parchi nazionali dove fare i “safari fotografici”.

In Sudafrica mi ha affascinato una location che andrò a descrivermi con le mie foto : il Sabi-Sabi Earth Lodge nel Kruger Park.

SABI-SABI_EARTH LODGE_KRUGER PARK_© Graziano Villa

Earth Lodge è un santuario che rappresenta la nuova era dei lodge sudafricani per safari di lusso. Scolpito nella terra, quasi invisibile nel paesaggio, il lodge utilizza forme, luci e spazi per distinguersi dai tradizionali canoni di ospitalità. Traendo ispirazione dall’ambiente circostante, è stato descritto come il lodge più eco sensibile di tutto il continente.

Earth Lodge si presenta attraverso una serie di rivelazioni sensoriali. L’ingresso si apre su un corridoio nascosto che inaugura un’esperienza unica e indimenticabile. Questa entrata si apre successivamente su un panorama di Bushveld ininterrotto. Come in natura, tutto ciò che è presente all’Earth Lodge è in armonia e trasmette immediatamente un senso di calma e uno spirito di rilassamento.

Earth Lodge offre 13 lussuose suite tra cui l’Amber Presidential Suite, e si distingue dallo stile tradizionale di Bush Lodge per creare un capolavoro di arte e di innovazione. Ogni suite dispone di piscina privata, doccia interna ed esterna e servizio di maggiordomo. Le sculture in legno naturale dal famoso artista sudafricano Geoffrey Armstrong aggiungono magia al luogo.

SABI-SABI_EARTH LODGE_KRUGER PARK_© Graziano Villa – l’Amber Suite

L’Amber Suite è una gloriosa celebrazione degli spazi. Al di sopra di ogni concetto estetico, dalla magnifica testata in legno intagliato alla profonda vasca da bagno a forma di uovo, la suite offre bagno turco privato, studio e cucina. L’Amber Suite cattura lo spirito della natura e del lusso e li condensa in un’unica esperienza. Il boma all’aperto, con le sue pareti scolpite dalle radici degli alberi e posate pezzo dopo pezzo, coglie lo spirito della notte africana ed evoca il potere del deserto.

Tutto in questo lodge di lusso è stato creato per il benessere e relax dell’ospite: la sala interna e la zona pranzo all’aperto con vista sul Bushveld, la biblioteca, la galleria d’arte, il giardino di meditazione e una cantina sotterranea con una collezione di oltre 6.000 bottiglie di vini rari. Concedetevi un po’ di tempo per la Amani Spa, centro dedicato a terapie olistiche per il corpo, la pelle e votato a rituali di bellezza, trattamenti e massaggi. Ogni mattina e ogni sera si parte sia per safari con fuori strada decapottabili o a piedi, accompagnati da Game Ranger e Shangaan Tracker, che vi permetteranno un incontro emozionante con le bellissime creature selvagge del continente.

The BIG FIVE

di Graziano Villa

Questi sono i “Big Five” : elefante, leone, leopardo, bufalo e rinoceronte, nobili e maestosi animali che abitano le savane africane. Dove incontrarli tutti? In Sudafrica.

L’espressione inglese Big Five (i “grossi cinque”) si riferisce ai cinque grandi animali della savana africana. Ebbe infelice origine quando i safari erano esclusivamente intesi come battuta di caccia per indicare le fiere più pericolose, vale a dire i trofei maggiormente ambiti nelle sfide di razzia tra cacciatori (Big Five Game). Il termine si diffuse nell’Ottocento prima in Sudafrica e poi in tutta l’Africa australe e anche orientale.


Fortunatamente oggi quando si parla di safari ci si riferisce perlopiù al fotosafari, cioè ad un’escursione naturalistica di mero avvistamento di queste splendide creature, che sono oggetto di un gran numero di scatti fotografici. Per un faccia a faccia con tutte e cinque, il Sudafrica è il posto ideale: conta infatti una ventina di parchi nazionali, tra i quali il celeberrimo Kruger Park, e svariate riserve private in cui vivono i Big Five. Chi sono costoro? Facciamo la loro conoscenza: eccoli in ordine di grandezza.

Elefante africano
Gigantesco erbivoro che può pesare oltre le 5 tonnellate e superare i 6 metri di lunghezza, l’elefante africano (
Loxodonta africana) è il maggiore mammifero terrestre. Il branco è solitamente guidato alla ricerca di cibo e acqua da una matriarca e molto unito, ma i maschi, gli anziani in particolare, vivono alle volte solitari. Le orecchie enormi garantiscono a questo animale un udito fino e lo aiutano a disperdere calore, mentre le sue zanne di pregiato avorio – di cui, a differenza degli esemplari indiani, sono dotate anche le femmine – lo hanno purtroppo condannato nel corso del tempo a una caccia serrata.

Sudafrica_Elefante_©-Graziano-Villa

Rinoceronte
L’Africa ospita il rinoceronte bianco e quello nero, che sono tuttavia entrambi grigi. Il primo (
Ceratotherium simum) è il terzo animale terrestre per stazza dopo gli elefanti africano e asiatico, pascola ed è di indole mansueta, mentre il secondo (Diceros bicornis) ha dimensioni minori, bruca foglie, rami e radici ed è aggressivo e imprevedibile. Tutt’e due hanno vista debole, ma olfatto e udito molto acuti.
Una curiosità sui corni di rinoceronte: sono fatti di cheratina, come le unghie e i capelli dell’uomo.

Sudafrica_Rinoceronte_©-Graziano-Villa

Bufalo nero
Il bufalo nero (
Syncerus caffer) – noto anche come bufalo cafro, bufalo africano o bufalo del Capo – è un possente bovino selvatico con corna ricurve che si congiungono sul capo, lunghe anche oltre il metro. Ama fare il bagno nell’acqua e nel fango – come anche gli elefanti e i rinoceronti – un po’ per garantirsi la termoregolazione e un po’ per liberarsi dai parassiti, compito in cui spesso viene aiutato da uccelli quali bufaghe e aironi guardabuoi. Erbivoro, si muove in mandria alla ricerca di verdi pascoli durante la stagione delle piogge ed è uno dei pochi animali al mondo in grado di difendersi da sua maestà il leone.

Sudafrica_Buffalo_©-Graziano-Villa

Leone
Re della savana il cui ruggito può essere udito a chilometri di distanza, il leone (
Panthera leo) è un mammifero carnivoro della famiglia dei felidi, il più grande dopo la tigre, nonché il predatore per eccellenza, con un fabbisogno giornaliero di carne – perlopiù procurata dalle leonesse – che oscilla tra i 5 e i 7 chili. Abita quasi esclusivamente l’Africa subsahariana e si muove in branchi composti da un maschio alfa (talvolta affiancato da fratelli o cugini), un gruppo di femmine con cui si accoppia e la loro prole. Solo i maschi hanno la caratteristica criniera e, raggiunta la maturità sessuale, lasciano il gruppo di origine per prendere il controllo su di un altro, scalzandone il capo in carica.

Sudafrica_Leone_©-Graziano-Villa

Leopardo
Sebbene sia il minore tra i Big Five per peso e dimensioni, il leopardo (Panthera pardus) è un temibile predatore per la maggior parte degli animali africani: come cibo predilige mammiferi di taglia medio-grande.
Eccezionale arrampicatore e saltatore, sferra silenziosi attacchi e porta poi le sue prede sugli alberi, per mangiarle in tranquillità. Noto per il suo manto maculato, il leopardo prende il nome comune di pantera nera in caso di melanismo (eccesso di pigmentazione scura), ma questa mutazione è rarissima in Africa.

Sudafrica_Leopardo_©-Graziano-Villa 

Allora ricordatevi : i Safari si fanno solo fotografici !

Hola

Graziano Villa : Life’s Traveller

Graziano VILLA_Ritratto_di Francesca Fabbri Fellini

Il Fotografo è un Viaggiatore, un Navigatore. La fotografia per me è un meravigliosa “crociera” esistenziale. Ho navigato attraverso diversi “oceani” della mia attività, usando la macchina fotografica come una vela.

Ho iniziato “navigando” nel burrascoso mare del Reportage; ho attraversato quello snob della Moda; ho trovato ristoro nelle calme acque dello Still-life, e infine sono approdato in quello stimolante del Ritratto…ora ho iniziato un “percorso artistico” realizzando “Ritratti d’Architetture”...qual è la mia meta di questo “navigare”? Conoscere meglio il Mondo.”