Lo Scultore della Carne e della Bellezza

di Bertrand Marret 

Auguste Rodin

Il 2021, è l’anno dantesco. I 700 anni dalla morte del sommo poeta Dante Alighieri ci danno l’occasione di introdurre un nuovo approccio all’arte di Auguste Rodin, appassionato lettore di Dante.

Nel 1880, una petizione di artisti ottiene dal Ministero delle Belle Arti francese che Monsieur Rodin, artista scultore,

La Porta dell’Inferno © Graziano Villa

venga incaricato di realizzare il modello di una porta in bassorilievo, destinata al Musée des Arts Décoratifs, raffigurante la Divina Commedia di Dante.”

E la possente Porta dell’Inferno alla quale Rodin lavorò in solitudine per quarant’anni senza mai portarla a termine.

Concepita come un’eco infernale alla Porta del Paradiso di Ghiberti, opera apollinea, ordinata e strutturata, la Porta di Rodin sarà dionisiaca, caos geniale di figure, amalgama convulso di corpi.

Era nell’intento di Rodin realizzare una grande allegoria delle passioni umane attraverso la rappresentazione del nudo : così sorgono da un universo al tempo stesso austero e visionario, esseri costruiti su dei ritmi fortemente accentuati e su uno squilibrio delle masse.

La Porta dell’Inferno – dettaglio © Graziano Villa

Roger Ballu, l’ispettore incaricato di rendere conto dell’avanzamento dei lavori all’amministrazione scrive entusiasta nel suo rapporto: “Questa Porta sarà realmente e nel vero senso della parola un opera d’arte…..Ogni corpo obbedisce inesorabilmente alla passione di cui è animato, ogni muscolo segue l’impulso dell’anima. Perfino nelle torsioni più strane e nelle forme più contorte i personaggi sono coerenti con il destino con cui l’artista ha segnato la loro ribelle umanità condannata”.

Le centinaia di figure abbozzate per questa Porta sono alla base di un grande numero delle più celebri sculture di Rodin come Il pensatore (1880) e Il bacio (1888) .

Opera autonoma, e forse la più universalmente celebre, Il pensatore (Musée Rodin) fu concepito per occupare la sommità

Il Pensatore © Graziano Villa

della Porta dell’Inferno e impersonare Dante, mentre riflette sulla sua creazione. In uno spazio raccolto è posta la figura del Pensatore, ovvero del poeta, che vede tutta la grandezza e la terribilità delle scene frutto del suo pensiero. Dante nell’Inferno dice che il pensiero è un velocissimo moto della mente.

Il Bacio di A. Rodin © Graziano Villa

Nell’intenzione di Rodin il significato del Pensatore si evolve da un immagine di Dante a una più generale dell’uomo che medita sulla condizione umana. Scrive Rainer Maria Rilke : Siede muto e assorto, gravato di immagini e di meditazioni e tutta la sua forza- la forza di chi sa agire – pensa.”

Graziano Villa, fotografo decisamente colorista, ripropone in una bella citazione dal titolo Meditazione, un Pensatore dall’aspetto più granitico che marmoreo, che risalta su uno sfondo rovente, per meglio dire infernale. L’elaborazione fotografica, da una parte, suggerisce nella compattezza dell’opera, la concentrazione mentale, dall’altra, la ripresa leggermente dal basso, esalta l’elevazione dello spirito.

Il Pensatore – tributo a Rodin © Graziano Villa

Il pensatore , con la mano appoggiata al mento, può essere raffrontato alla statua seduta di Lorenzo de’ Medici (Tombe medicee) di Michelangelo. Vasari fu il primo ad avergli conferito l’attributo di Pensoso . In seguito si è potuto interpretare la figura del Duca come l’immagine della vita contemplativa, dando l’avvio a una lettura in senso neoplatonico, ma anche come espressione della meditazione che va oltre il pensiero per designare colui che riesce ad astrarsi completamente e può abbandonarsi a profonde riflessioni. Nell’ Iconologia (1611), Cesare Ripa descrive l’allegoria della Meditazione in questi termini: “£Donna d’età matura, d’aspetto grave, la quale posta a sedere sopra un monte di libri, sopra la mano del destro braccio, piegato sulla coscia del lato sinistro, riposi la gota in atto di stare pensosa…2. La posizione descritta coincide perfettamente con quella del Pensatore di Rodin.

<< Quando leggemmo il disiato riso

esser basciato da cotante amante

questi, che mai da me non sia diviso

la bocca mi basciò tutto tremante.

Galeotto fu il libro e chi lo scrisse:

quel giorno più non vi leggemmo avante. >>

Il famoso Bacio di Rodin doveva rappresentare l’episodio di Paolo e Francesca nella Porta dell’Inferno, ma venne eliminato per dare spazio a un’imponente scultura in marmo sul tema della coppia che è per Rodin inesauribile poiché gli permette di dare libero sfogo alle proprie emozioni erotiche e di esprimere tutte le gamme dell’effusione: tenerezza, passione e sensualità. Il bacio di Rodin non è dato a fior di labbra, si tratta del suavium, il bacio d’amore dei latini, il bacio ardente, oppure di quelli che aprono il Cantico dei Cantici :

<< Mi abbeveri di baci la tua bocca

Perché il tuo amore inebria più del vino. >>

Il Bacio – tributo a Rodin © Graziano Villa

Nell’interpretazione del gruppo che dà Graziano Villa, l’illuminazione in contro luce mette in rilievo l’abbraccio, la stretta, cioè i vari punti di contatto: gambe, cosce, braccia, mani, labbra.

Il-Pensatore-Auguste-Rodin-nel-suo-Atelier

Bella intuizione. Rodin, infatti, scolpisce i corpi nel loro vario toccarsi. Inizia dai punti dove maggiore è il contatto, considerandoli i più importanti dell’opera. Lavora, per così dire, al riverbero dei lampi che si sprigionano da questi punti e di ogni corpo ritiene le parti che vengono messe in luce. Quanti più punti di contatto due corpi sono in grado di offrirsi a vicenda, quanto è maggiore l’impazienza nello slanciarsi l’uno verso l’altro. Scrive Rainer Maria Rilke: “Da tutte le superfici in contatto sembra si levino ondate che penetrano nei corpi, brividi di bellezza, di presagio e di forza. Ecco perché si ha l’impressione che la beatitudine di questo Bacio sia ovunque diffusa nei due corpi; è come un sole che sorge, e la sua luce si posa ovunque.”

il-Bacio di Costantin Brancusi

Da Hayez a Picasso, i “baci” hanno costellato la storia della pittura, ma per restare nel campo della scultura vorrei evocare Il bacio di Constantin Brancusi. Nel 1907, l’anno in cui ottenne il diploma dell’Ecole des Beaux-Arts, il giovane artista incontra Rodin già famoso in tutta Europa. Lo stesso anno Brancusi entra nell’atelier del Maestro come assistente per un breve periodo, poi prosegue per la sua strada. Fin dal 1908, Brancusi lavora alla prima versione del Bacio tagliato direttamente nella pietra, tutto di un blocco, che riflette il gusto del primitivo diffuso da Gauguin nelle sue sculture in legno. La coppia è vista a mezzo busto, le forme sono racchiuse come in un capitello, braccia, mani e capigliature sono appianati al punto che quasi spariscono nel blocco stesso. Questo procedimento dà un sentimento d’immediatezza e un’idea di sintetismo che lo scultore vuole sostituire alla vecchia tradizione del modellato. Un indirizzo antinaturalista e antiromantico.

Nella sua opposizione radicale alla scultura del 1888 di Rodin, Il bacio di Brancusi diventa l’emblema modernista del rifiuto dei metodi del suo grande predecessore. Mentre l’opera di Rodin rappresenta i due amanti seduti su una roccia, nella versione di Brancusi gli amanti sono la roccia, non avendo altra esistenza spaziale o temporale che l’unione cementata dei loro corpi.

Bertrand Marret, Storico dell’Arte

Il Prof. Marret è nato a Parigi nel 1945. Dopo una laurea in Lettere Moderne all’Università di Paris-Nanterre, studia Storia dell’Arte ed è allievo dell’Ecole du Louvre

Collabora all’opera di Jean Leymarie e Jean Cassou: Fernand Léger, dessins et gouaches. Editions du Chêne, Paris 1972

Salvador Dali di David Larkin , Ballantine Books, Inc. New York.  –  Traduzione francese di Bertrand Marret. Editions du Chêne, Paris 1973

L’art fantastique di David Larkin, Ballantine Books, Inc. New York.  –  Traduzione francese di Bertrand Marret. Editions du Chêne, Paris 1973

L’Art des fleurs. Quatre siècles d’illustration florale. di Alice M. Coats, Phaidon Press. London  –  Traduzione francese di Bertrand Marret. Editions du Chêne, Paris 1973

Collaboratore per la pubblicazione di l’Art en France: une nouvelle génération di Jean Clair  –  Editions du Chêne, Paris 1972

Pierre Paolo Piccinato, Peintures et pastels  –  Presentazione di Bertrand Marret , Galleria René Drouin. Paris 1973  –  Testo di Bertrand Marret e Franco Cagnetta.

Collabora alla rivista Etudes 1973 – 1974 per la rubrica Notes de lecture

Corrispondente a Parigi della rivista canadese La Vie des Arts (Montréal), saggi su Hans Schweizer: Reliefs ; Paul Delvaux: Le temps suspendu ; l’Arte concettuale: Michel Jaffrennou; l’Optical art, l’Art sociologique di Fred Forest… 1973 – 1975 .

Partecipa alla redazione dell’ Encyclopédie de l’Impressionnisme a cura di Maurice Sérullaz : Les impressionnistes; Georges Pillement : Les précurseurs de l’impressionnisme ; Bertrand Marret : Les défenseurs de l’impressionnisme ; e François Duret-Robert : Le verdict de l’hotel des ventes.  –  Editions Aimery Somogy, Paris 1974 – 1977

Phaidon Encyclopaedia of Impressionism.  –  Ed. Phaidon Press Ltd. 1978

Enciclopedia del Impresionismo  –   Ed. Circulo de Lectores , Barcelona, 1981

Hommage à Tonino Guerra  –  Exposition Les pensées colorées du poète Tonino Guerra

Auxerre sur Yonne (15 – 24 mai 1993)   –  Présentation de Bertrand Marret

Bertrand Marret Portraits de l’artiste en singe. Les Singeries dans la peinture.  –  Somogy Editions d’Art, Paris 2001

Ritratto dell’artista come scimmia   –   Traduzione italiana di Piera Benedetti.

  • I Fisiognomica animale
  • II Ars simia naturae : imitazione, copia.
  • III Immagine della scimmia nel Medioevo e nel Rinascimento.
  • IV Il pianeta delle scimmie : l’invenzione della Scimmieria nelle Fiandre.
  • V La scimmia nelle arti decorative.
  • VI La scimmia conoscitore e la scimmia pittore
  • VII Romanticismo e scimmie.
  • VIII Le ultime metafore della scimmia artista.

Vive a Roma dal 1980. In Italia è stato curatore di numerose mostre:

L’incisione Impressionista Opere di Cézanne, Manet, Pissarro, Sisley, Renoir, Morisot, Forain, Degas, Cassatt, van Gogh, Gauguin, Signac, Toulouse-Lautrec, Guillaumin, Raffaelli.

Poesia grafica di Jean Cocteau . Disegni, incisioni e litografie dal 1921 al 1957

Mostre a cura di Giuseppe Marino e Bertrand Marret.  –   Galleria d’Arte Ex-Libris, 1987  –  Testo introduttivo al catalogo.

Disegni, incisioni e litografie di Jean Louis Forain  –  Mostra a cura di Bertrand Marret con un testo introduttivo.  –  Roma Galleria Il Disegno. 1988.

Incisioni e litografie dei Nabis Opere di Bonnard, Vuillard, Maillol, Vallotton, Maurice Denis, Ranson, K.X. Roussel  –  Mostra a cura di Bertrand Marret. Roma Galleria Il Disegno. 1989.

Cento disegni di Jules Chéret, cartellonista.  –  Testo introduttivo di Bertrand Marret. Roma Galleria Metastasio.

Louis Cartier-Bresson 1883 -1915 Olii, acquerelli e disegni  –  Galleria d’Arte l’Ottocento italiano. Catalogo: Edizioni La Forma della Spada, testi di Nelo Risi e Bertrand Marret

Grafica dei pittori impressionisti francesi  –  Opere di Cézanne, Degas, Forain, Lautrcc, Manet, Morisot, Pissarro, Renoir, Sisley.  –  Bari, Quadreria Den Hertog

Bonnard e la grafica dei Nabis Opere di Bonnard, Maurice Denis, Ibels.  –  Pesaro, Galleria Franca Mancini

Sergio Vacchi: delle porte iniziatiche per una settimana.  –   Di Dario Bellezza, Enrico Crispolti, Bertrand Marret, Dario Micacchi.  –  Galleria Ca’ d’Oro, Roma 1983

Frida Sciuto, Sculture ceramiche.  –  Testo introduttivo di Bertrand Marret. Galleria d’Arte La Marguttiana, !985

Liliana Petrovic. La Porta magica . Testo di Bertrand Marret

NEXT Trimestrale di arte e cultura, Aprile-Giugno 1987

J.J Grandville (1803-1847) Ispirazione romantica e fantastica   –  Disegni, litografie, incisioni, libri illustrati. Mostra a cura di Paul Bedarida e Bertrand Marret :

 –  Centro Culturale Francese di Roma. 1987

– Napoli, Istituto Italiano per gli studi filosofici, Palazzo Serra di Cassano.

– Catalogo: Edizioni Carte Segrete. Testi di Bertrand Marret: Porter sa bete sur sa tete,

Paola Pallottino Il furore zoomorfo e Annie Renonciat: Un fabuliste fabulé.

Balthus. Dessins d’Italie. Dessins des collections italiennes.  –  Mostra a cura di Paul Bedarida e Bertrand Marret  –  Centro Culturale Francese di Roma. 1989  –   Catalogo: Edizioni Carte Segrete. Testi di Federico Fellini, Jean Leymarie e Anne-Marie Sauzeau

Eugène Cheuvreul (1786-1889)  –  De la loi du contraste simultané des couleurs  –  Mostra a cura di Bertrand Marret. Testo introduttivo.  –  Centro Culturale Francese di Roma. 1990

Jacques Callot. Incisioni nelle collezioni italiane  –  Catalogo delle opere in mostra a cura di Bertrand Marret, Ginevra Mariani, Paul Bedarida.  –   Saggio critico di Bertrand Marret: La poetica del minuscolo. Catalogo: Mazzotta editore 1992

– Roma, Istituto Nazionale per la Grafica. Calcografia.

– Napoli, Istituto italiano per gli studi filosofici, Palazzo Serra di Cassano

– Pisa, Museo nazionale di san Matteo.

Dino Otter: Emile Verhaeren. Silvio Zamorani editore. 2005  –  Traduzione francese di Bertrand Marret

Ercole Monti. Retrospective. Peintures 1942-2009  –  Galerie Marcel Grunspan. Paris 2009.  –  Catalogo: Grafiche Aurora, Verona. Saggio critico di Bertrand Marret. e Lettera a Ercole Monti di Jean Leymarie.

Hors du temps :  sculptures textiles et dessins de Micheline Jacques. 1998

Dessins d’enfants. Enfance du dessin. 1999 

Mostre a cura di Bertrand Marret, con testi introduttivi.  –  Musée municipale, Noyers- sur- Serein, Yonne.

Tonino Guerra, poeta pittore.  –  Mostra a cura di Bertrand Marret. M.A.R Museo d’Arte della città di Ravenna, 2010

Testi in catalogo: Il poeta e la scrittura del disegno di Bertrand Marret, Per una mappa dei linguaggi figurativi di Tonino Guerra di Rita Giannini

Henri Cartier-Bresson, la tentazione del disegno.  –  Mostra a cura di Bertrand Marret, Luca Cesari e Umberto Palestini.

– Accademia Raffaello, Urbino, 2011  –  L’ARCA, Teramo, 2011

– Catalogo: Grafica Valdese, Sant’angelo in Vado (PU) Testi di Yves Bonnefoy, Bertrand Marret, Luca Cesari e Umberto Palestini.

La grandeur de Paris: Foto di Graziano Villa  –  Segretario della Cultura della Repubblica di San Marino, Palazzo Graziani – 2016  –

– Testo introduttivo al catalogo di Bertrand Marret

Roma Caput Mundi: Foto di Graziano Villa  –  Roma, Hotel Art, via Margutta 2017  –  Testo introduttivo di Bertrand Marret , Francesca Fabbri Fellini e Luca Cesari

Incisioni di Stefano Della Bella  –  Mostra a cura di Bertrand Marret e Giovanni Tiboni.

Biennale del disegno, Rimini. aprile – luglio 2018  –  Testo introduttivo di Bertrand Marret nel catalogo.

Graziano Villa : E-MOTIONS Foto di Graziano Villa, antologica. Mostra a cura di Francesca Fabbri Fellini.  –  Testi nel catalogo di Massimo Pulini, Francesca Fabbri Fellini, Luca Cesari e Bertrand Marret.  –  F.A.R Fabbrica Arte Rimini, Settembre- Novembre 2018

Di prossima pubblicazione: La Chance du Moyen-Age : Séroux d’Agincourt (1730-1814) e l’Histoire de l’Art par les monuments, sa personnalité, ses collections, abbinata ad un progetto di mostra e la partecipazione dei Musei vaticani, della Biblioteca Apostolica Vaticana e la Bibliothèque nationale de France.

Citations et détournement de l’image  –  Dali, Picasso, Bacon, Magritte, Duchamp, Lichtenstein, Warhol, Yan Pei-Ming ….