Elisabetta e Federico, storia di una lunga amicizia

dell’ Arch. Aldo Ponis

Elisabetta-Catalano-02 © Photo Enzo Ragazzini

Alla fine dell’anno Fellini 100, ci piace ricordare il grande Maestro assieme ad una persona a cui lui ha voluto molto bene, e che lei ha considerato in un certo senso come il suo “padre artistico”, come colui che ha rivelato la sua vocazione e l’ha accompagnata per tutta la vita.

Sto parlando, avrete forse già capito, di Elisabetta Catalano, la grande fotografa i cui ritratti iconici hanno accompagnato Federico Fellini in tutte le sue età, fino all’ultima, struggente immagine del commiato, in partenza per Los Angeles per riceverei suo Quinto Oscar.

Ritratti che abbiamo visto sui manifesti, sulle copertine dei libri, nelle gallerie d’arte, e che in questi giorni sono allestiti, in grandi dimensioni, a Roma, nello Studio 1 di Cinecittà, nella mostra “Ri-tratto Rosso”, dedicata appunto a Federico ed Elisabetta.

Tutto è cominciato sul set di “8 e 1/2”, nel 1963. Elisabetta, che non era un’attrice, nel film interpreta la sorella di Anouk Aime, era solo una giovane ragazza scelta del tutto casualmente per questa parte, credo per la freschezza, la spontaneità che la sua presenza doveva portare in un set di personaggi attraversati da tensioni e problemi di vario tipo.

ELISABETTA-CATALANO-SUL-SET-DI-8-1-2,-1963

Elisabetta era stranamente a suo agio in questa sua prima (ed ultima) prova di attrice, ma i tempi delle riprese erano molto lunghi e lei, dopo aver chiesto il permesso di Fellini, si fece prestare dal padre una macchina fotografica e cominciò a riprendere personaggi e scene del film.

I suoi scatti presentavano da subito una particolare qualità, e furono subito scelti e pubblicati.

Inizia così la storia di Elisabetta Catalano, la fotografa che doveva rapidamente diventare famosa per i suoi ritratti del mondo dell’arte, del cinema, della moda, della scrittura, della musica, della società.

Ma il suo legame con Federico non fu mai interrotto. Oltre alle immagini che fissano i diversi periodi della sua vita, Elisabetta è stata chiamata dal regista su set di alcuni film, per riprendere sopratutto i ritratti dei personaggi e del regista al lavoro.

In particolare le sue foto dal set comprendono “La città delle donne”, “Satyricon”, “Prova d’Orchestra”, “La voce della luna” e, per un ritratto inserito nel film, “l’Intervista”.

Vorrei terminare questa breve nota ricordando quanto Fiammetta Profili, storica segretaria di Fellini, diceva di lui:

Verso Elisabetta Catalano aveva una fiducia totale..…sentiva un’affinità tra il suo cinema basato sui volti e i ritratti di Elisabetta, che riusciva a fare su di lui quello che lui riusciva a fare sugli altri”.


Cenni biografici

Elisabetta Catalano ha vissuto e lavorato a Roma.

Ritrattista di fama internazionale, è considerata la testimone deccellenza della vita degli artisti e dei personaggi della letteratura, arte, spettacolo e della cultura dagli anni Settanta ai giorni nostri.

Il vero esordio della Catalano fotografa è sul set di Otto e mezzodi Fellii, dove nel tempo libero comincia a scattare foto. In seguito Fellini la chiamerà a fotografare sul set di altri suoi film, e poseràvarie volte nel suo studio per ritratti divenuti famosi.

Nel 1971 lavora a New York per Vogue America e a Parigi per Vogue France. Si dedica quindi alla ritrattistica e fotografa gli artisti più importanti delle avanguardie, da Boetti, Beuys, Gilbert &George, Chia, Cucchi, Clemente. Kounellis, Pistoletto, De Dominicis. Con altri artisti, come Fabio Mauri e Vettor Pisani, collabora alla preparazione di performance in studio e crea immagini divenute iconiche.

Ha esposto in grandi musei tra cui GNAM Roma, GAM Torino, MAXXI Roma, MACRO Roma, MAMM Mosca,Museo CARNEVALET Parigi, ERARTA Museum San Pietroburgo, Fondazione Prada Milano, 3C Centro PECCI Prato, alla TRIENNALE di Milano, alla BIENNALE di Venezia.

Le sue opere sono nelle collezioni permanenti della Galleria DArte Moderna GAM Torino, della Galleria Nazionale dArte Moderna Roma, del MACRO di Roma, del Museo MAXXI Roma.