Come può difendersi il Collezionista (Serio)

di Paolo Turati

Il proseguimento della vexata quaestio sull’autenticità del Salvator Mundi attribuito a Leonardo Da Vincivenduto da Christie’s per 450 milioni di Dollari ( Ho comprato un Leonardo. Anzi, un’attribuzione (ilgiornaledellarte.com ) suggerisce qualche parola di approfondimento sul tema del “falsi” in opere d’Arteche possono finire sulle pareti dei collezionisti meno attenti.

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Per Autenticità si intende la corretta attribuzione dell’Autore (a cui si aggiungono altre specifiche fra cui, la più importante è il periodo di produzione). Il parere di autenticità, ai sensi dell’Art.21 della Costituzione quanto a libera manifestazione del pensiero, può essere rilasciata da qualunque esperto di Mercato fatto salvo il diritto di paternità o di disconoscimento da parte dell’artista vivente o dei suoi eredi. Il professionista del settore deve, ai sensi dell’Art.64 del Codice dei Beni Culturali, rilasciare dichiarazione di autenticità o di probabile attribuzione e consegnare l’eventuale documentazione in suo possesso relativa all’opera venduta.

Le tipologie principali dei falsi in opere d’ Arte sono fondamentalmente l’ attribuzione dell’opera ad un autore differente da quello che l’ha eseguita, la copia di un originale preesistente, le imitazioni dello stile e il “disconoscimento” può derivare da emersione di nuovi elementi riguardo ad un ‘attribuzione precedente ovvero a seguito di alterazione di un’opera precedentemente autenticata (ad esempio per un restauro che la rende non più riconoscibile). Nel caso di vendita di opere d’arte false, fra le varie sfumature delle Pronunce dei tribunali non raramente divergenti, emerge in generale che può essere richiesto l’annullamento del contratto per errore o la risoluzione dello stesso per inadempimento del venditore, che avrà venduto “aliud pro alio”, il quale, se ha rilasciato garanzia di autenticità potrà essere chiamato alla restituzione del prezzo, oltre i danni, entro 10 anni dalla data del contratto mentre, se non ha garantito espressamente l’autenticità, potrà essere citato dal compratore per vizio di consenso con diritto al rimborso del prezzo e delle spese entro 5 anni dalla scoperta del falso. In caso di controversie i principali Enti di mediazione onde evitare di chiamare in causa la Giustizia sono la “World intellectual Property Organization”, che opera altresì attraverso “l’International Council of Museums”, “la Corte di Arbitrato sull’Arte dell’Aja” (operante dal 2018) e, primariamente in Italia “l’ADR Arte e Opere della Camera Arbitrale” di Milano. Fondamentali per la verifica dell’Autenticità sono gli Archivi d’Artista, che possono essere Associazioni, Fondazioni e Società con o senza forma giuridica, che possono anche produrre Cataloghi ragionati o Generali.

Esempi di quadri falsi