Il Sogno che diventa Fumetto

EVA-MONTANARI

Eva Montanari è nata a Rimini, a cinque minuti dal mare. Da bambina amava leggere e

inventare storie con immagini e parole. Ora è un’autrice e illustratrice e vive fra Rimini e

Milano.

Dal 2000 i suoi albi sono stati pubblicati in Italia, Stati Uniti, Inghilterra, Cina, Taiwan,

Brasile, Spagna, Francia, Germania, Giappone e tradotti anche in Portogallo, Corea,

Croazia, Finlandia, Turchia, Tailandia e Argentina.

Ha realizzato disegni per pubblicità, calendari, riviste, copertine, manifesti e carte da

parati, esposto in collettive e personali in vari paesi.

Lavora con tecniche tradizionali: matite, gessi, colori a olio, tempere acriliche e ama

realizzare sculture polimateriche.

I suoi lavori sono stati selezionati per l’esposizione della Fiera del Libro per ragazzi

di Bologna, “Original Art”-Society of Illustrators (New York), Mostra Internazionale

di Illustrazione di Sarmede, Croatian Biennal of Illustration, Nami Island Exhibition,

Ilustrarte (Portogallo), Sharjan Book Fair (UAE), Little Hakka international Picture

Book (China).

Da circa quindici anni interviene in scuole e biblioteche sul territorio Italiano.

Ha tenuto corsi d’illustrazione per adulti e aspiranti illustratori in Italia e all’estero.

EDITORI CON CUI HA COLLABORATO:

Tundra Books, Editions Thierry Magnier, Babalibri, Book Island, Kite Edizioni, Grimm

Press, Abrams Books, Gottmer, Editorial Juventud, Jujuba Editora, Iwasaki Publishing,

Carthusia Edizioni, Hougton Mifflin, Edizioni Arka, OQO, Sarbacane.

FRA I PREMI RICEVUTI:

Premio Alpi Apuane, Premio Primavera del libro, Premio Sardegna, Premio Roberta

Maloberti, Premio Cassa di Risparmio di Cento, Premio Fiera del libro di Torino,

Premio Ministero della Cultura Spagnola, Little Hakka Prize, Golden Tripod Haward,

Parent’s Choice, Good Books Everyone Can Read ,China Times Open Book award,

Seleçào Càtedra Unesco.

EVA-MONTANARI_Bak09_Magazine

Fellini e Pinocchio

Nebbia.

Dove sono?

Mi sono perso.

Sono perso nella nebbia

Cammino.

Non so dove sono, non so dove andare e non ricordo, non ricordo nemmeno il mio nome.

All’improvviso, una musica di pifferi

pì-pì-pì! pì-pì-pì!

Pifferi e rulli di tamburo

pì-pì-pì, zum-zum-zum!pì-pì-pì, zum-zum-zum!

Arrivano da quella casa in fondo alla via…

E’ uno spettacolo di burattini!

L’ingresso costa una lira, mi metto in fila anch’io che non ho soldi…

Cincischio, tentenno, poi infilo dentro al cesto colmo di monete l’unica cosa che possiedo: un abbecedario nuovo di zecca.

Entro in casa e mi siedo in fondo a un gruppo di ragazzini in attesa.

Il sipario finalmente si apre e due burattini appaiono sul palco.

Si chiamano Arlecchino e Pulcinella.

Litigano, battibeccano e i loro insulti sono così spassosi da farci ridere a crepapelle.

Vorrei che quella commedia non finisse mai!

Ma le tendine si richiudono, tutti se ne vanno e sto per alzarmi anch’io, quando sento di nuovo le loro voci.

Sono riapparsi sul palco.

Mi guardano, gesticolano…mi chiamano?

-Chi, io?

-Pinocchio!sei davvero tu?!- esclama Arlecchino.

-Finalmente sei arrivato a Rimini!- strilla Pulcinella.

-Vieni, vieni quassù dai i tuoi fratelli di legno!

Con un balzo li raggiungo.

Il palcoscenico è piccolo e io mi sento un po’ goffo, ma grazie a quei pizzicotti, abbracci e zuccate di sincera fratellanza, è impossibile non sentirsi a casa!

Con Arlecchino e Pulcinella mi diverto un mondo, finché quei due non si abbandonano inaspettatamente sul palco e di lì non si rialzano più.

……..continua…….