Testo di Francesca Fabbri Fellini

C’era una volta un bambino nato in un bosco della Valbormida nel 1980, dove il silenzio sa parlare e il vento insegna a sognare.

Quel bambino aveva un segreto cucito nel petto: un cuore al contrario, un cuore che batteva dalla parte opposta, come se la vita avesse voluto dirgli fin da subito che lui avrebbe guardato il mondo da un’altra prospettiva.

Quel bambino si chiamava Vanni Oddera.

Vanni-Oddera-e-bimbo

Cresce tra moto scassate, ginocchia sbucciate e un desiderio feroce di libertà.

Diventa uomo, diventa campione, diventa leggenda del freestyle motocross: un funambolo del cielo, un acrobata del vento, un guerriero che sfida la gravità per ricordare agli altri che i sogni non hanno peso.

Ma ogni favola ha un momento in cui il destino bussa.

Vanni-Oddera

Per Vanni accade a Mosca, nel 2008, dentro un taxi guidato da un uomo senza gambe.

Un uomo che guida con le mani e con una dignità che illumina la notte più del neon della città.

In quell’istante, Vanni capisce che la fortuna è un dono fragile, che il talento non basta, che la vita chiede qualcosa in cambio.

Quella notte non dorme.

La mattina dopo decide che non può cambiare il mondo, ma può cambiare il mondo di qualcuno.

E sceglie di farlo con ciò che lo rende libero: la moto.

Vanni-Oddera-©LorenzoRefrigeri

Nasce così la Mototerapia, una favola dei nostri giorni in cui chi non può correre, corre; chi non può saltare, vola; chi non può gridare, ritrova la voce.

Perché — come dice Vanni — fare del bene è Rock.

Vanni-Oddera-©alevillani-photo-villo_overland


IL MIRACOLO DI CAIRO MONTENOTTE

Venerdì 5 giugno, al Teatro Chebello, è accaduto qualcosa che somiglia a un piccolo miracolo.

Sul palco, due supereroi senza mantello:

  • Vanni Oddera, l’uomo che vola
  • Nicola Dutto, l’uomo che avanza

Due destini diversi, un’unica verità: il coraggio è contagioso.

Nicola-Dutto e Vanni-Oddera

Vanni racconta la sua vita come si racconta un viaggio iniziato prima ancora di capirlo: la prima Vespa usata, le 34 fratture, il vento che gli ha insegnato a non avere paura, la figlia Alma, sette anni e già custode della sua luce.

Nicola Dutto, il campione paraplegico che ha trasformato la sedia a rotelle in un punto di partenza, racconta la caduta, la paralisi, la scelta di continuare grazie al supporto della moglie Elena. Corre ancora nei rally più duri del mondo, guidando con le braccia e con una volontà che sembra fatta di acciaio e aurora.

I ragazzi ascoltano con gli occhi spalancati. Poi chiedono: come si fa a rialzarsi, a non mollare, a trasformare una tragedia in un nuovo inizio.

Tra Vanni e Nicola nasce una geografia del coraggio: uno che vola, l’altro che resiste; uno che salta, l’altro che avanza; entrambi capaci di trasformare il dolore in un atto di bellezza.


GLI ANGELI CHE CAMMINANO ACCANTO

C’è Bugy, il braccio destro di Vanni: sclerosi multipla diagnosticata a 17 anni, ma da quando aiuta i bambini fragili la malattia sembra indietreggiare. I medici osservano, lui sorride: “Quando fai del bene, il bene ti torna addosso.”

Bugy – Nicola Dutto e Vanni-Oddera

E c’è Alma, la figlia di Vanni, piccola guardiana di luce che lo segue negli ospedali. È lei la sua bussola, il suo specchio, la sua maestra silenziosa.

UN UOMO AL CONTRARIO, PERFETTAMENTE ALLINEATO ALLA LUCE

Forse è il cuore a destra. Forse è il bosco della Valbormida. Forse sono le cadute, le vittorie, le notti insonni, i bambini che gli stringono le mani. Forse è tutto insieme.

Vanni Oddera non cammina nel mondo: lo attraversa come un sogno incarnato.

Vanni-Oddera-©LorenzoRefrigeri

Ha il cuore dalla parte opposta, ma batte esattamente dove serve: nel punto in cui la paura diventa coraggio, la fragilità diventa forza e la vita — per un istante — diventa miracolo.

Questo è Vanni the Mad.

Vanni-Oddera-©LorenzoRefrigeri

Un supereroe dei nostri giorni.

Un uomo che ha scelto di volare non per sé, ma per gli altri.

Francesca-Fabbri-Fellini e Vanni-Oddera

I prossimi eventi di Vanni Oddera

Francesca Fabbri Fellini & Graziano Villa – BIO

Francesca e Graziano: due “Life Travellers”, due esploratori instancabili in viaggio continuo alla ricerca della Bellezza e della Bontà nel mondo. Raccontano ciò che incontrano — persone, luoghi, natura — con uno sguardo curioso e incantato, guidati dalla meraviglia e da quella parte infantile che custodiscono gelosamente dentro di sé.

🎤 Francesca mette a frutto la sua lunga esperienza da giornalista nei principali network radio-televisivi, trasformandola in una sorta di “bastone da rabdomante” capace di intercettare con sensibilità storie, volti e tematiche che meritano di essere raccontati. Le sue interviste si concretizzano in testi e video straordinari — così dicono di lei — capaci di emozionare e far riflettere.

📸 Graziano, con decenni di esperienza nella fotografia professionale — ritratto, reportage, still life, moda — cattura l’anima dei personaggi e dei contesti con immagini evocative, poetiche e potenti. Ogni scatto è il riflesso della passione con cui interpreta il mondo.

Insieme, formano un duo vibrante e complementare, sempre alla ricerca di storie che sappiano dare emozioni.

Graziano Villa e Francesca Fabbri Fellini – ©GrazianoVilla – Timbavati National Park – Southafrica