Testo di Francesca Fabbri Fellini – Foto d’apertura e realizzazione grafica di ©Graziano Villa
Il mio racconto dalla IV Edizione della Fiera del Libro di Cairo Montenotte.
Quando il sindaco Paolo Lambertini mi ha chiamata per affidarmi la cura degli incontri con gli autori, ho sentito che quel gesto aveva il profumo di una semina.
Cairo Montenotte, città dal cuore antico e dal passo raccolto, mi è apparsa subito come un luogo che vive la cultura con la stessa naturalezza con cui un paese vive le sue stagioni.

Cairo Montenotte-mappa antica
È stato allora che ho scelto il titolo: ‘Fiorire con le storie’. Un titolo che non è nato da un ragionamento, ma da un’immagine: la città come un orto, e il suo sindaco — agronomo illuminato — come colui che conosce il ritmo delle stagioni, la pazienza dei semi, la gioia della raccolta.

Cairo-Montenotte – Ferrania-Film-Museum nel Palazzo Scarampi in Piazza Savonarola e sullo sfondo il Castello – ©GrazianoVilla
E più i giorni scorrevano, più capivo che quel titolo era esatto, necessario, quasi profetico. Perché Paolo Lambertini amministra davvero così: come chi coltiva, non come chi governa. E credetemi, questo fa la differenza.

Francesca Fabbri Fellini e Paolo Lambertini
Una città che sboccia
Dal 4 al 7 giugno, Cairo Montenotte ha respirato come un giardino in piena fioritura. La Biblioteca Civica e il teatro “Osvaldo Chebello” si sono riempiti di oltre seicento presenze, mentre nelle mostre e nei laboratori si muovevano più di mille visitatori, come api operose tra petali di carta e parole.

Cairo-Montenotte-Fiera-del-Libro-Biblioteca-Civica- ©GrazianoVilla
Anche il mondo virtuale ha vibrato: decine di migliaia di visualizzazioni, migliaia di interazioni. Ma i numeri, per me, sono solo la traccia visibile di qualcosa di più sottile: un’energia collettiva, un desiderio di bellezza che si è fatto comunità.
L’inaugurazione della Fiera: Verga e la fotografia come sogno
La mostra La segreta mania, Giovanni Verga fotografo è stata il nostro primo fiore. Le immagini dell’archivio “Fondazione 3M”, raccontate dal professor Roberto Mutti, sembravano emergere da un’altra dimensione: volti sospesi, gesti trattenuti, un’Italia che non c’è più ma che continua a parlarci.
Gli incontri: giardini di parole
Ogni autore è stato un fiore diverso, un colore, un profumo.
- Piera Vitali ci ha fatto passare attraverso le paure come si attraversa un bosco al tramonto.
- Eliana Liotta ha acceso il cervello come una lampada votiva, parlando di luce interiore.
- Edoardo Perazzi ha riportato in scena la voce di Oriana Fallaci, viva come una brace sotto la cenere.
- Mario Cordova ha raccontato la rinascita come un volo che si impara cadendo.
- Mauro Cervia ci ha condotti nel territorio segreto dove il cane cura l’uomo e l’uomo, senza saperlo, cura il cane.
- Francesca Fabbri Fellini, alla fine, sono salita sul palco anch’io. Ho portato le ricette di famiglia, quelle che mio Zio Federico amava, quelle che profumano di domeniche lontane. Ho visto il pubblico sorridere come si sorride davanti a un ricordo che torna a casa.
La comunità che coltiva
Il sindaco Lambertini lo ripete spesso: investire nella cultura significa credere nelle persone, nella loro capacità di aprirsi, di crescere, di fiorire. E lui lo fa davvero: con ostinazione, con tenacia, con quella cura silenziosa che appartiene agli agronomi e ai poeti.

Francesca Fabbri Fellini-Caterina Garra-Paolo Lambertini-Graziano Villa e Penny
L’assessore Caterina Garra ha ricordato il lavoro immenso di uffici comunali, biblioteca, Ferrania Film Museum, associazioni, scuole, volontari. Io li ho visti: erano radici, rami, linfa. Senza di loro, nessuna fioritura sarebbe stata possibile.

Cairo-Montenotte-Ferrania-Film-Museum-©GrazianoVilla
E quando hanno ringraziato me, per la professionalità e l’amore portati alla città, ho sentito un nodo alla gola. Perché l’amore, quando è vero, non si può fingere.
Ciò che resta
Resta un profumo.
Resta un’eco.
Resta la certezza che, per quattro giorni, Cairo Montenotte ha fiorito davvero: nei volti, nelle parole, nei passi lenti tra una sala e l’altra.
E resta soprattutto questo, che le storie, quando sono condivise, fanno ciò che fanno i fiori:
sbocciano anche dove nessuno se lo aspetta.
Francesca Fabbri Fellini & Graziano Villa – BIO
Francesca e Graziano: due “Life Travellers”, due esploratori instancabili in viaggio continuo alla ricerca della Bellezza e della Bontà nel mondo. Raccontano ciò che incontrano — persone, luoghi, natura — con uno sguardo curioso e incantato, guidati dalla meraviglia e da quella parte infantile che custodiscono gelosamente dentro di sé.
🎤 Francesca mette a frutto la sua lunga esperienza da giornalista nei principali network radio-televisivi, trasformandola in una sorta di “bastone da rabdomante” capace di intercettare con sensibilità storie, volti e tematiche che meritano di essere raccontati. Le sue interviste si concretizzano in testi e video straordinari — così dicono di lei — capaci di emozionare e far riflettere.
📸 Graziano, con decenni di esperienza nella fotografia professionale — ritratto, reportage, still life, moda — cattura l’anima dei personaggi e dei contesti con immagini evocative, poetiche e potenti. Ogni scatto è il riflesso della passione con cui interpreta il mondo.
✨ Insieme, formano un duo vibrante e complementare, sempre alla ricerca di storie che sappiano dare emozioni.

Graziano Villa e Francesca Fabbri Fellini – ©GrazianoVilla – Timbavati National Park – Southafrica












Ho partecipato alla rassegna ed è stato bellissimo ed emozionante. Una carrellata di storie e umanità che mi è rimasta nel cuore. Viva Cairo Montenotte e tutti gli organizzatori e chi, a vario titolo ha saputo valorizzare la cultura e la nostra città. Grazie 🥰