Testo di Francesca Fabbri Fellini – Foto di Graziano Villa
Varsavia : Kineteca – Palazzo della Cultura
Sono arrivata a Varsavia come si entra in un sogno: in punta di piedi, con il cuore che batte un po’ più forte del necessario.

Polonia-Varsavia-©GrazianoVilla
Il 2026, Anno di Andrzej Wajda, risuona in ogni strada, in ogni sala cinematografica, in ogni manifesto che celebra il Centenario della sua nascita e il decennale della sua scomparsa. È come se la Polonia intera respirasse cinema, memoria e gratitudine.

Polonia-Varsavia-Kineteca – Marlene Gabryszewska Presidente – Francesca Fabbri Fellini – Klaudia Malota Direttrice dell’Associazione dei Cinema d’Essai – ©GrazianoVilla
In questo clima di omaggio e rivelazione, l’Associazione dei Cinema d’Essai mi ha invitata ad inaugurare la rassegna cinematografica nazionale “FEDERICO FELLINI: Ciao a tutti!” un titolo che sembra lanciato da un treno in corsa, un soffio di malinconia e festa insieme.
Cinquantasei cinema, trentaquattro città, cento proiezioni da giugno fino a settembre: mio Zio Federico attraverserà la Polonia come un vento caldo, come una memoria che non smette di brillare.
Ieri sera, alla Kineteca del Palazzo della Cultura di Varsavia, ho sentito questo respiro collettivo avvolgermi. Ho aperto la serata con la proiezione de “La Fellinette”, la mia piccola creatura di carta e sogno, e poi “Le notti di Cabiria” ha riempito lo schermo come un’apparizione.
Tutto è iniziato alle sette e si è concluso a mezzanotte, ma il tempo — quello vero — si era fermato molto prima.
Rivedere la Zia Giulietta Masina in quella interpretazione che le valse la Palma d’Oro nel 1957 oltre all’Oscar allo zio Federico come miglior Film straniero è stato come guardare una stella che continua a nascere, notte dopo notte.

Le Notti di Cabiria – 1957 – Giulietta Masina
I Polacchi, che adoro, hanno ascoltato, sorriso, fatto domande, condiviso emozioni.
C’era un calore antico, quasi familiare, come se mio Zio Federico fosse lì con noi, seduto in fondo alla sala, a osservare tutto con quel suo sguardo ironico e pieno di meraviglia.
Ringrazio Klaudia Małota e Marlene Gabryszewska due donne che hanno reso possibile questo ponte di cinema, memoria e affetto, last but not least il direttore Fabio Troisi dell’IIC di Varsavia.

Polonia-Varsavia-Kineteca – Klaudia Malota Direttrice e Marlene Gabryszewska Presidente dell’Associazione dei Cinema d’Essai
Katowice : Kinoteatr Rialto
Oggi il viaggio continua: Katowice mi aspetta, con la proiezione de I Vitelloni al Cineteatro Rialto. Un altro incontro, un altro dialogo, un altro pezzo di strada in questo anno che intreccia due maestri — Wajda e Fellini — come due costellazioni che finalmente si riconoscono.

Polonia-Katowice-Kineteatr Rialto-©Graziano-Villa
E mentre il treno corre verso sud, penso che forse il cinema è proprio questo: un viaggio che non finisce mai, un filo invisibile che unisce città, persone, epoche, e che continua a vibrare anche quando le luci in sala si spengono.

Polonia-Katowice-Cattedrale di Cristo Re-Giovanni Paolo II-©Graziano-Villa
La serata al Kineteater Rialto
Serata indimenticabile al Cineteatro Rialto di Katowice, un luogo unico nel suo genere: una struttura antica, vissuta, che conserva il fascino dei cinema di una volta. Inaugurato nel 1912.

Polonia-Katowice-Kineteatr-Rialto-©Graziano-Villa
Il proprietario lo ha chiamato ‘Rialto’ dopo aver visto il Ponte di Rialto a Venezia: un omaggio all’Italia che mi ha fatto sorridere appena l’ho saputo.

Polonia-Katowice-Kineteatr-Rialto-Francesca Fabbri Fellini-Diana Dabrowska – ©Graziano-Villa
In quella sala dal sapore retrò, il pubblico ha accolto con un applauso caloroso la proiezione della mia Fellinette. Poi è stato il turno de I Vitelloni (1953) di mio zio Federico: un ponte ideale tra Rimini e Katowice, tra la mia storia familiare e quella di chi sedeva in sala.

I Vitelloni – di Federico Fellini – 1953
Dopo la proiezione, alla quale era presente anche il direttore dell’IIC di Cracovia, Matteo Ogliari, un dibattito appassionato: il pubblico, seduto su comode poltrone, sorseggiava spritz mentre mi rivolgeva domande, riflessioni, emozioni.
Un’atmosfera sospesa, quasi italiana, che mi ha riportato a casa pur essendo lontana.

Polonia-Katowice-Kineteatr Rialto-©Graziano-Villa
Ringrazio di cuore la direttrice della programmazione del cine teatro Rialto, Agata Tecl-Sedlak e la direttrice del Silesia Film Institution Mrs. Ewa Sadkowska, mi sono sentita a casa sin dal primo momento per il calore e per l’attenzione che mi hanno riservato.

Polonia-Katowice-Kineteatr Rialto – Agata Tecl-Sedlak – Krzysztof Ociepa – Matteo Ogliari – Francesca Fabbri Fellini – Diana Dabrowska – Klaudia Malota – ©Graziano-Villa
Francesca Fabbri Fellini & Graziano Villa – BIO
Francesca e Graziano: due “Life Travellers”, due esploratori instancabili in viaggio continuo alla ricerca della Bellezza e della Bontà nel mondo. Raccontano ciò che incontrano — persone, luoghi, natura — con uno sguardo curioso e incantato, guidati dalla meraviglia e da quella parte infantile che custodiscono gelosamente dentro di sé.
🎤 Francesca mette a frutto la sua lunga esperienza da giornalista nei principali network radio-televisivi, trasformandola in una sorta di “bastone da rabdomante” capace di intercettare con sensibilità storie, volti e tematiche che meritano di essere raccontati. Le sue interviste si concretizzano in testi e video straordinari — così dicono di lei — capaci di emozionare e far riflettere.
📸 Graziano, con decenni di esperienza nella fotografia professionale — ritratto, reportage, still life, moda — cattura l’anima dei personaggi e dei contesti con immagini evocative, poetiche e potenti. Ogni scatto è il riflesso della passione con cui interpreta il mondo.
✨ Insieme, formano un duo vibrante e complementare, sempre alla ricerca di storie che sappiano dare emozioni.

Graziano Villa e Francesca Fabbri Fellini – ©GrazianoVilla – Timbavati National Park – Southafrica














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